Per una cultura della sicurezza
Vademecum
A cura dell'ING. LUIGI ABATE

 

Gentile lettore, il vademecum vuole essere anche il mezzo per fornire alcune regole fondamentali di antinfortunistica, che non hanno la presunzione di esaurire l'argomento della sicurezza, ma vogliono essere lo stimolo per accostarsi ed approfondire la conoscenza su una problematica spesso trascurata.
La prevenzione degli infortuni e' essenziale non solo negli ambienti di lavoro, ma in ogni attivita' della nostra vita quotidiana: in casa, nella scuola, ed in tutte quelle circostanze in cui l'uomo puo' trovarsi in situazioni di rischio.



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La prevenzione in casa

Dobbiamo sapere che i danni prodotti da incendi sono generalmente quattro volte superiori a quelli causati da ladri. Un ambiente familiare deve essere bello, funzionale.... ma soprattutto sicuro!

La corrente elettrica non sì vede, ma quando si sente, spesso, e' troppo tardi. E' necessario realizzare l'impianto elettrico in conformita' alle norme di sicurezza ed evitare manomissioni e riparazioni "artigianali". Non collegare molte spine elettriche ad una stessa presa di corrente sovraccaricandola.

Dovendolo fare, utilizzare idonei "adattatori per prese multiple", disponibili in commercio, avendo sempre l'attenzione a non sovraccaricare eccessivamente la linea elettrica. Particolare attenzione dovra' essere posta nel collegare all'interno di mobili d'arredamento televisori, che devono essere discostati sui lati, in alto e sul retro almeno di 10 cm. Per prudenza si consiglia di isolare il pannello posteriore del mobilio e di spegnere comunque il televisore alla fine dell'utilizzo traendo dell'apposito interruttore anziche' del telecomando. Se si impiega una "prolunga" normalmente avvolta, questa deve essere sempre interamente estratta dal contenitore cosi facendo si evitano surriscaldamenti e possibili principi d'incendio, dovuti all'eccessivo carico elettrico che il cavo deve sostenere in caso di utilizzatori resistivi (stufa, forno, ferro da stiro, saldatrice, ecc.).

E' consigliabile far controllare elettrodomestici ed apparecchi pericolosi da personale specializzato. Il 'fai da te" non e' sempre salutare. L'antenna TV in taluni casi può comportarsi da parafulmine, E' preferibile per chi abita in dimore isolate, durante violenti temporali, spegnere il televisore staccando la spina della corrente e quella di collegamento con l'antenna.

Quando si sente odore di gas evitare di accendere luci e/o azionare interruttori elettrici, ma arieggiare immediatamente il locale aprendo con cautela porte e finestre.

Controllare periodicamente il tubo flessibile del gas della cucina, assicurandosi che non sia posto in prossimita' di fonti di calore, che non formi curve troppo strette o strozzature, che le cravatte poste alle due estremita' siano ben serrate in modo da evitarne l'eventuale sfilamento e che venga sostituito nei termini di scadenza sovraimpressi.

Le autovetture alimentate a g.p.l. non devono sostare in locali sotto il piano stradale in quanto questo gas e' piu' pesante dell'aria e tende ad espandersi verso il basso e quindi non ha la possibilita' di disperdersi facilmente. Non depositare bombole di gas e/o fusti di infiammabili nello scantinato.

Non mantenere materiali facilmente combustibili a contatto con fonti di calore e non ridurre la luminosita' dell'abatjour coprendola con fazzoletti o giornali.

Evitare di accendere fiammiferi e/o utilizzare fonti di calore in genere nelle vicinanze di tendine o in prossimita' di bombole e contenitori di liquidi infiammabili e soprattutto quando si indossano indumenti sintetici. Ricordarsi che, durante l'utilizzo, molti "spray " sono pressurizzati con gas infiammabili.

Evitare di impiegare per il riscaldamento degli ambienti stufe a fiamma libera e bracieri, in quanto gli ossidi di carbonio sono piu' pesanti dell'aria che si respira e, accumulandosi nei locali, producono danni alla salute.

Provvedere ad aerare sempre gli ambienti dove si possono produrre gas tossici, e rammentare che utilizzando apparecchiature alimentate a g.p.l. (bombole) bisogna aerare i locali in basso, in quanto il gas, se esce, ristagna perche' e' piu' pesante dell'aria.

Ricordarsi che l'acqua normalmente contiene carbonato di calcio (CaCo3) disciolto al suo interno, il quale, quando la temperatura supera i 50°C, precipita formando particelle di calcare.

Questo e' il motivo per cui la temperatura dell'acqua all'interno dello scaldabagno di ogni abitazione viene mantenuta su valori prossimi ai 50°C; in tal modo si riduce la formazione del calcare che causa, da una parte, un aumento del consumo di energia elettrica, e, dall'altra, una maggiore probabilita' di rottura dell'involucro con conseguente scoppio del boiler, procurando allagamento ed ingenti danni al proprio appartamento e a quello sottostante.

La protezione in casa
Norme di comportamento in caso d'incendio

In caso d'incendio, con presenza di fiamme e fumo in un locale (stanza e/o appartamento), i presenti devono allontanarsi celermente da questo, avendo cura di chiamare subito i Vigili del Fuoco componendo il numero "115", e, successivamente, avvisare i coinquilini dello stabile iniziando da quelli che abitano ai piani sovrastanti i locali in fiamme.

Provvedere, appena posti in sicurezza e nei limiti del tempo, ad aprire i serramenti dell'ultimo piano del vano scala ed anche la porta che immette al terrazzo. Così facendo si facilita lo smaltimento dei fumi caldi dell'incendio e si migliora, nei primi momenti, l'evacuazione dello stabile.

In caso d'incendio in ambienti distinti, relativamente lontani e sovrastanti a quello in cui ci si trova, attendere che persone preposte diramino le direttive di evacuazione ordinata e composta. Ciascuno è obbligato ad osservare le procedure stabilite dal Piano di emergenza condominiale (se esistente).

Nelle vie di esodo (corridoi, atri, scale, ecc.), in presenza di fumo in quantità tale da rendere difficoltosa la respirazione, camminare chini, proteggendo naso e bocca con un fazzoletto bagnato (se possibile) ed orientarsi tramite il contatto con le pareti per raggiungere luoghi sicuri dinamici (scale esterne, a prova di fumo) E' preferibile tenersi per mano e non incorrere in isterismi che rendono più difficoltosa l'uscita.

Nel caso in cui il percorso che conduce alle vie di fuga fosse impedito da fiamme e fumo, dirigersi all'esterno utilizzando scale alternative di deflusso, se esistenti.

Qualora il vano scala fosse invaso da fumo e fiamme, in misura tale da non consentire l'allontanamento, portarsi sul terrazzo condominiale, oppure, nel caso di indisponibilità di quest'ultimo, rientrare nel proprio appartamento avendo cura di chiudere la porta di accesso e segnalare la propria presenza dalle finestre, o, meglio, permanendo nei balconi. Se l'appartamento in fiamme è sottostante al locale in cui ci si trova non aprire le finestre e cautelativamente rimuovere da queste ogni materiale posto nelle vicinanze che può bruciare (tende, mobili, accessori, ecc.).

Nel caso non fosse possibile evacuare all'esterno dell'appartamento, per impedimenti dovuti a fiamme, fumosità e forte calore, è indispensabile recarsi, se possibile, in un idoneo luogo sicuro statico (ampio balcone e/o terrazzo se esistente), o, in alternativa, nei locali bagni (presenza di acqua e poco materiale combustibile), oppure restare nello stesso ambiente, avendo cura di chiudere completamente la porta di accesso.

Le fessure a filo pavimento potranno agevolmente essere occluse con indumenti disponibili all'interno. Ove possibile, è bene mantenere umido il lato interno della porta applicando preferibilmente sulla parte alta della stessa un indumento od altro (grembiule, impermeabile, asciugamano, tendaggio) precedentemente bagnato (sia pur con urina).

Le finestre, se l'ambiente non è interessato da fumo, dovranno essere mantenute chiuse. Gli arredi (armadi, mobili, tavoli, sedie, ecc.) dovranno essere allontanati dalla porta ed accostati in prossimità di una finestra solo se ne esistono più di una e distanziati tra loro, oppure in luogo distante dalla finestra e contrapposto all'area di attesa dei presenti. Le persone che indossano tessuti acrilici e sintetici (nylon, poliestere, ecc.) dovranno spogliarsi di questi. Chiaramente è necessario segnalare ai soccorritori radunati all'esterno la presenza forzata in quel locale.

Pertanto, se le vie di esodo lo consentono, l'evacuazione deve svolgersi nel senso discendente; in caso di impedimenti, nel senso ascendente, specie se l'edificio è dotato di terrazzo od ampi balconi.

In caso d'incendio, è proibito categoricamente utilizzare ascensori e montacarichi per l'evacuazione. E' fatto divieto percorrere le vie di esodo in direzione opposta ai normali flussi di evacuazione (o scendono tutti o salgono tutti).

Durante l'evacuazione tutte le porte di scale protette, a prova di fumo, dopo l'utilizzo devono rimanere nella posizione di "chiuso".

E' fatto divieto a chiunque non abbia avuto una preparazione specifica di tentare di estinguere un incendio con le dotazioni mobili esistenti (estintori) o fisse (idranti) specialmente quando le fiamme hanno forte intensità espansiva. La corretta operazione da compiere è quella di avvisare gli addetti (il portiere, ad esempio, se ha svolto un apposito corso di formazione antincendio), segnalare l'evento pacatamente ai presenti e riversare alle persone preposte l'incarico di chiamare i soccorsi pubblici, o farlo direttamente, se ne esiste la possibilità ed il tempo.

Tenere sempre almeno uno o più estintori opportunamente distribuiti ed in perfetta efficienza, del tipo portatili, a polvere o ad anidride carbonica (CO2) idonei per fuochi di materiali solidi, liquidi, gassosi e di natura elettrica.

Ricordarsi che: il getto dell'estinguente, per risultare efficace, deve essere indirizzato su ciò che brucia alla base delle fiamme e con continuità; ogni sei mesi l'estintore necessita di revisione; sia la polvere che l'anidride carbonica possono essere utilizzate anche per incendi di apparecchiature elettriche; l'anidride carbonica (CO2) a contatto con la pelle può provocare ustioni da freddo (come il ghiaccio del freezer) in quanto esce dall'estintore a temperatura molto bassa (70°C).

Se l'incendio ha coinvolto una persona è opportuno impedire che questa possa correre; sia pur con la forza, bisogna obbligarla a distendersi e poi soffocare le fiamme con indumenti, coperte od altro. L'uso di un estintore a CO2 può provocare soffocamento all'infortunato ed ustioni.

Incendi che interessano apparecchi o tubazioni a gas (in locali autorimessa, centrale termica, depositi e cucine) devono essere spenti chiudendo dapprima le valvole di intercettazione. Successivamente gli operatori abilitati provvederanno alla estinzione degli oggetti incendiati dalle fiamme. Lo spegnimento di un dardo da gas in presenza di altri fuochi nell'ambiente può provocare la riaccensione esplosiva, se precedentemente non sia stato interdetto il flusso gassoso.

Al di là di suggerimenti tecnici è opportuno che durante le operazioni di evacuazione ciascuno mantenga un comportamento ispirato a sentimenti di solidarietà, civismo e collaborazione verso gli altri.

Tenere sempre a mente i numeri di Soccorso Pubblico Nazionale:

"115" Vigili del Fuoco
"113" Polizia
"112" Carabinieri
"118" Servizio Sanitario Nazionale
Prevenzione sui luoghi lavoro

Programmare, almeno una volta l'anno, una revisione dello stato di funzionalita' di tutti gli apparecchi, dispositivi e strumenti utilizzati nella quotidiana attività lavorativa. E' opportuno far controllare apparecchi pericolosi ed impianti a rischio da personale specializzato. Il "fai da te" col ricorso a dipendenti non esperti negli specifici settori non sempre è salutare. E' pericoloso collegare più utilizzatori elettrici (TV, PC, fotocopiatrici, stufe, ecc.) ad una stessa presa di corrente sovraccaricandola.

Non mantenere materiali facilmente combustibili nei luoghi di lavoro il cui utilizzo non è ricorrente. Installare nell'attività lavorativa posacenere e cestini a scomparti separati: le cicche delle sigarette o i fiammiferi gettati direttamente nei cestini della carta sono spesso causa di incendi.

Si eviti di fare uso di fiamme libere, di utilizzare fonti di calore in genere e/o di fumare in aree a rischio specifico di incendio (archivi, depositi, ecc.). Negli archivi e depositi i materiali devono essere collocati in modo da consentire una facile ispezionabilità, predisponendo a tal fine corridoi e passaggi di larghezza non inferiore a 0,90 m. Eventuali scaffalature dovranno risultare a distanza superiore a 0,60 m dall'intradosso del solaio di copertura. In ogni archivio deve essere segnalato con apposito cartello il massimo carico per mq sopportabile dal solaio. Le porte che immettono dagli uffici in questi ambienti devono essere tenute "normalmente chiuse", devono essere di tipo metallico e se il carico di incendio risulta notevole è preferibile che siano di idonea resistenza al fuoco (almeno R.E.I. 60).

Le vie di uscita devono essere tenute costantemente sgombre da qualsiasi materiale ed attrezzature di rischio specifico di incendio (come la fotocopiatrice per esempio), ed i serramenti delle uscite di sicurezza devono essere perfettamente funzionanti. E' vietato compromettere l'agevole apertura e funzionalità di questi durante i periodi di attività, verificandone la fruibilità prima dell'inizio. All'interno dei luoghi di lavoro mantenere sempre in efficienza e ben visibile la segnaletica di sicurezza indicante i percorsi d'esodo e le uscite di sicurezza e far verificare almeno con cadenza settimanale la funzionalità dell'impianto luci di emergenza.

E' preferibile che le luci di emergenza vengano installate almeno ad un metro al di sotto dell'apertura dei locali di lavoro e delle vie di fuga affinché il loro effetto di illuminamento (5 lux) non venga compromesso, nella fase di evacuazione, dai fumi opachi di un incendio, i quali ascendono, ristagnano e si addensano sui soffitti.

Le porte di comunicazione tra due compartimenti antincendio (scale protette, cucine, depositi, ecc.) di norma devono essere tenute chiuse da apposito sistema di richiamo a meno che non siano dotate di idonei dispositivi di auto chiusura comandati da un impianto di rilevazione di incendio che ne determina l'auto chiusura in situazioni di pericolo.

Nei locali, non appositamente all'uopo destinati, non possono essere depositati e/o utilizzati recipienti contenenti gas compressi o liquefatti. I liquidi infiammabili o facilmente combustibili e/o le sostanze che possono emettere vapori di gas infiammabili devono essere tenute, negli ambienti di lavoro, in quantità strettamente necessaria per le esigenze lavorative.

Al termine dell'attività lavorativa, l'alimentazione centralizzata di apparecchiature o impianti con combustibili liquidi o gassosi deve essere interrotta azionando le saracinesche di intercettazione del combustibile la cui ubicazione sarà indicata mediante cartelli segnaletici facilmente visibili.

Tenere sempre opportunamente distribuiti ed in perfetta efficienza estintori portatili a polvere o ad anidride carbonica (CO2), idonei per fuochi di classe A, B, C.

Il numero degli estintori da installare deve essere calcolato in base alla superficie dei locali, secondo lo schema che segue, con un minimo di uno per piano:

- uno per ogni 100 mq di ambiente ad elevato rischio di incendio;

- uno per ogni 150 mq di ambiente a medio rischio di incendio;

- uno per ogni 200 mq di ambiente a basso rischio di incendio;

- uno in prossimità di apparecchiature o quadri elettrici (fotocopiatrice, quadro elettrico generale, ecc.) e in ambienti a rischio specifico (centrali termiche, caldaie murali, gruppi elettrogeni, centri elaborazione dati, ecc.).

Bisogna ricordare che:

- il getto dell'estinguente, per risultare efficace, deve essere indirizzato su ciò che brucia alla base delle fiamme e con continuità;

- ogni sei mesi l'estintore necessita di revisione;

- sia la polvere che l'anidride carbonica possono essere utilizzati anche per incendi di apparecchiature elettriche; l'anidride carbonica (CO2) a contatto con la pelle può provocare ustioni da freddo (come il ghiaccio del freezer) in quanto esce dall'estintore a temperatura molto bassa (70'C).

Promuovere sistematicamente in ogni ambiente di lavoro delle riunioni per discutere con i dipendenti sui temi della sicurezza in generale.

E rammentare che:

- nel corso della gestione dell'attività non devono essere alterate le condizioni di tutela previste nel "documento per la sicurezza e salute dei lavoratori";

- si deve procedere, tramite l'impiego di apposite 'Viste di controllo', ad effettuare controlli sistematici e periodici sulle misure adottate per la prevenzione e protezione dei rischi lavorativi;

- si devono predisporre apposite "procedure di lavoro " per tutte quelle attività ad elevato rischio o pericolo ed anche per quelle che caratterizzano la tipicità dell'azienda; rammentando "tra queste" le procedure del "Piano di emergenza", da elaborare per ogni possibile situazione di pericolo grave ed immediato che non può essere evitato;

- si devono simulare gli eventi accidentali previsti dal piano do emergenza dando la giusta priorità alla situazione di pericolo ritenuta più credibile e poi alle altre, tra cui anche il rischio di incendio (piano di evacuazione).

Un piano di emergenza, nel prevedere più situazioni di pericolo credibili, svilupperà i comportamenti di autotutela ai quali devono conformarsi i lavoratori nei casi in cui la minaccia richieda una evacuazione (incendio, inquinamento ambientale, esplosione confinata ecc.), od una "non evacuazione" (tromba d'aria, alluvione, allagamento, esplosione al contorno, ecc.), od altre procedure per eventi particolari (minaccia armata, presenza folle, infortunio, blocco ascensori, ecc.).

E' importante rammentare che nel linguaggio dei segnali di emergenza":

- un segnale sonoro pulsante o luminoso continuo denuncia una situazione di preallarme;

- un segnale sonoro continuo o luminoso pulsante denuncia una situazione di allarme.

Quando la complessità dell'azienda, per numero di dipendenti, per, dimensioni e/o per natura dell'attività svolta, richiede un pesante impegno datariale è bene che i compiti gestionali della "Sicurezza " vengano affidati ad un apposito Servizio ad "hoc" istituito e comunemente conosciuto come "Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale".

Protezione sui luoghi lavoro
Norme di comportamento in caso d'incendio

In caso d'incendio con presenza di fiamme e fumo in un locale, i presenti devono:

- allontanarsi celermente da questo, avendo cura di chiudere alla fine dell'evacuazione la porta del locale;

- avvisare gli addetti alla gestione dell'emergenza, affinché vengano chiamati i Vigili del Fuoco componendo il numero "115";

- portarsi, secondo le procedure pianificate, lontani dal locale e rimanere in colonna in prossimità della più vicina via di esodo in attesa che venga diramato l'ordine di evacuazione generale del plesso aziendale.

Qualora l'avviso di incendio non possa essere dato con mezzi fonici e/o sonori vanno avvisati dapprima i dipendenti che lavorano in uffici posti ai piani sovrastanti e/o adiacenti i locali in fiamme.

In caso di incendio in ambienti distinti e relativamente lontani da quello in cui ci si trova, attendere che persone preposte diramino le direttive di evacuazione ordinata e composta. Ciascuno è obbligato ad osservare le procedure stabilite dal Piano di emergenza (Capitolo "Evacuazione in caso di incendio ").

Nelle vie di esodo (corridoi, atri, ecc.), in presenza di fumo in quantità tale da rendere difficoltosa la respirazione, camminare chini, proteggendo naso e bocca con un fazzoletto bagnato (se possibile) e ' d orientarsi tramite il contatto con le pareti per raggi . ungere luoghi sicuri dinamici (scale esterne, a prova di fumo). E' praticabile tenersi per mano e non incorrere in isterismi che rendono più difficoltosa l'uscita. Ove se ne abbia il tempo e ci si trovi in situazione di sicurezza è raccomandato aprire i serramenti dell'ultimo piano del vano scale ed anche la porta che immette al terrazzo. Così facendo si facilita lo smaltimento dei fumi caldi dell'incendio e si migliora, nei primi momenti, l'evacuazione dello stabile.

Nel caso in cui il percorso che conduce alle uscite di sicurezza fosse impedito da fiamme e fumo, dirigersi all'esterno utilizzando le scale alternative di deflusso, se esistenti.

Qualora il vano scale fosse invaso da fumo e fiamme in misura tale da non consentire l'allontanamento, portarsi sul terrazzo dello stabile, oppure, nel caso di indisponibilità di quest'ultimo, rientrare nella propria stanza d'ufficio avendo cura di chiudere la porta di accesso e segnalare la propria presenza dalle finestre, o, meglio, permanendo nei balconi. Se l'ufficio in fiamme è sottostante al locale in cui ci si trova, non aprire le finestre e cautelativamente rimuovere da queste ogni materiale posto nelle vicinanze che può bruciare (tende, mobili, accessori, ecc.).

Nel caso che dal luogo in cui ci si trova non fosse possibile evacuare all'esterno, per impedimenti dovuti a fiamme, fumosità e forte calore, è indispensabile recarsi se possibile nell'apposito luogo sicuro statico (se esistente), o, in alternativa, nei locali bagni (presenza di acqua e poco materiale combustibile), oppure restare nell'ambiente in cui ci si trova avendo cura di chiudere completamente la porta di accesso. Le fessure a filo pavimento potranno agevolmente essere occluse con indumenti disponibili all'interno. Le finestre, se l'ambiente non è interessato da fumo, dovranno essere mantenute chiuse. Gli arredi (armadi, mobili, tavoli, sedie, ecc.) dovranno essere allontanati dalla porta ed accostati in prossimità di una finestra, solo se ne esistono più di una e distanziate tra loro, oppure in luogo distante dalla finestra e contrapposto all'area di attesa dei presenti. Le persone che indossano tessuti acrilici e sintetici (nylon, poliestere, ecc.) dovranno spogliarsi di questi. Chiaramente è necessario segnalare ai soccorritori radunati all'esterno la presenza forzata nell'ambiente.

In caso d'incendio è proibito categoricamente utilizzare ascensori e montacarichi per l'evacuazione. E' fatto divieto percorrere le vie di esodo in direzione opposta ai normali flussi di evacuazione (o scendono tutti o salgono tutti).

Durante l'evacuazione tutte le porte di scale protette, a prova di fumo, dopo l'utilizzo devono rimanere nella posizione di "chiuso".

E' fatto divieto a chiunque non abbia avuto una preparazione specifica di tentare di estinguere un incendio con le dotazioni esistenti (estintori) o fisse (idranti), specialmente quando le fiamme hanno forte intensità espansiva. La corretta operazione da compiere è quella di avvisare gli addetti, segnalare l'evento pacatamente ai presenti e riversare ai preposti l'incarico di chiamare i soccorsi pubblici.

Qualunque uso di lance idriche è consentito dopo aver accertato la disattivazione dei circuiti elettrici (almeno di piano). Operazione che può essere eseguita solamente dagli addetti al pronto intervento della squadra aziendale e qualora costoro abbiano una idonea formazione antincendio.

Se l'incendio ha coinvolto una persona è opportuno impedire che questa possa correre; sia pur con la forza bisogna obbligarla a distendersi e poi soffocare le fiamme con indumenti, coperte od altro. L'uso di un estintore a CO2 può provocare all'infortunato soffocamento ed ustioni.

Raggiunte le aree esterne, coloro che non hanno specifiche mansioni previste dal Piano di emergenza devono sostare in aree di raccolta possibilmente poste a distanza dagli accessi dello stabile per non ostacolare le operazioni di salvataggio e di estinzione delle Strutture Pubbliche di Soccorso (Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Polizia, ecc.).

In tali aree si procederà ad un controllo di tutte le persone presenti segnalando ai soccorritori eventuali assenze "sospette". Per facilitare tali compiti è necessario che ogni gruppo di lavoratori impiegati in un settore (uffici, officine, magazzini, ecc.) si ricomponga all'interno delle ' aree di raccolta, affinché si possa procedere immediatamente ad un controllo di tutte le presenze da parte dell'incaricato.

Tenere sempre a mente i numeri di Soccorso Pubblico Nazionale:

"115" Vigili del Fuoco
"113" Polizia
"112" Carabinieri
"118" Servizio Sanitario Nazionale
Norme di cautela e prudenza in caso di alluvione,tromba d'aria
Alluvione

In caso di alluvione che interessi il territorio, portarsi subito ma con calma dai piani bassi a quelli piu' alti, con divieto d'uso di ascensori. L'energia elettrica dovra' essere interrotta dal quadro generale. Nella maggior parte dei casi questo evento si manifesta ed evolve temporalmente in modo lento e graduale.

Non cercare di attraversare ambienti interessati dall'acqua, se non si conosce perfettamente il luogo, la profondita' dell'acqua stessa e la esistenza nell'ambiente di pozzetti, fosse e depressioni.

Non allontanarsi mai dallo stabile quando la zona circostante e' completamente invasa dalle acque alluvionali, per non incorrere nel trascinamento causa la violenza delle stesse.

Attendere, pazientemente, l'intervento dei soccorritori segnalando la posizione ed i luoghi in cui si sosta.

Nell'attesa munirsi, se possibile, di oggetti la cui galleggiabilita' e' certa ed efficace (tavolette di legno, contenitori plastici chiusi ermeticamente, bottiglie, polistiroli, ecc.).

Evitare di permanere in ambienti con presenza di apparecchiature elettriche, specialmente se interessati dalle acque alluvionali.

Tromba d'aria

Alle prime manifestazioni della formazione di una tromba d'aria, cercare di evitare di restare in zone aperte.

Se la persona sorpresa dalla tromba d'aria dovesse trovarsi nelle vicinanze di piante di alto fusto, allontanarsi da queste.

Qualora nella zona aperta interessata dalla tromba d'aria dovessero essere presenti dei fossati o buche, e' opportuno ripararsi in questi.

Se nelle vicinanze dovessero essere presenti fabbricati di solida costruzione, ricoverarsi negli stessi e restarvi in attesa che l'evento sia terminato.

Trovandosi all'interno di un ambiente chiuso, porsi lontano da finestre, porte o da qualunque altra area dove sono possibili cadute di vetri, arredi, ecc.

Prima di uscire da uno stabile interessato dall'evento, accertarsi che l'ambiente esterno e le vie di esodo siano prive di elementi sospesi o in procinto di caduta.

Luoghi occasionali per grandi raduni

Ci sono circostanze che richiedono l'organizzazione di manifestazioni con la partecipazione di un numero notevole di persone.

Questi raduni, qualora non si dovessero svolgere in strutture normalmente progettate per tali usi, impongono l'utilizzo di aree, al chiuso o all'aperto, che devono essere adattate alla specifica manifestazione.

I criteri di massima ai fini della sicurezza sono di seguito riportati:

- i settori con posti a sedere, di norma, devono essere organizzati con sedie rigidamente fissate tra loro in file in numero non superiore a 10 ed in gruppi di 10 file. Se le sedie sono fissate anche a terra oltre che tra di loro in file, un settore puo' contenere 160 posti (16 posti per fila, su 10 file e con schienali delle sedie distanti tra loro di almeno 80 cm) o 300 posti (20 posti per fila, su 15 file e schienali delle sedie distanti tra loro almeno 110 cm);

- i settori per i posti in piedi devono avere una capienza non superiore a 500 spettatori in ragione di 35 persone ogni 10 mq di superficie;

- i settori devono distare tra di loro e dal perimetro dell'area di raduno almeno 1,20 MT per consentire un agevole deflusso delle persone;

- i varchi delle aree di raduno, opportunamente distanti tra loro, devono avere lunghezza minima non inferiore a 1,20 MT o multipla del valore 0,60 MT in modo da poter far defluire non piu' di 50 persone, al chiuso, e 250 all'aperto per ogni 0,60 MT di larghezza del varco. Eventuali porte devono aprirsi in modo facile e sicuro verso l'esterno. Se il luogo di raduno e' al chiuso, la distanza massima dei percorsi di esodo fino all'esterno non puo' essere maggiore di 50 metri;

- manufatti del tipo prefabbricato o con strutture rigide devono essere convenientemente distaccati tra loro per ridurre al minimo la propagazione di un incendio. Tale distanza non puo' essere inferiore a 6 mt quando gli elementi di completamento della struttura sono di plastica o tessuto, specialmente se non classificati ai fini della reazione al fuoco di almeno classe 2.

Le misure di prevenzione e di cautela che devono essere osservate sono:

- i liquidi infiammabili e le sostanze facilmente combustibili devono essere tenuti rispettivamente in contenitori di sicurezza e conservati in luoghi idonei;

- le aree esterne utilizzate per il raduno devono essere bonificate da vegetazione e materiali che possono rappresentare pericolo d'incendio.

- i contenitori di g.p.l., sia pieni che vuoti, devono essere custoditi in conformita' alle specifiche norme di prevenzione incendi. Di norma le bombole vuote devono essere separate da quelle piene e confinate in area sicura ed isolata. Le bombole piene devono avere singola capacita' non superiore a Kg 10 di prodotto e per ogni utenza in numero non superiore a due;

- le masse sospese (casse acustiche, cavi, corpi illuminati e festoni) preferibilmente non devono essere posizionate sopra le aree che ospitano i partecipanti. Qualora per motivi organizzativi, il loro posizionamento dovesse condizionare l'incolumita' dei presenti, occorre che le stesse siano opportunamente assicurate con elementi strutturali di sostegno di sicura efficacia;

- strutture di copertura, palchi, pedane e tribune devono essere progettate e realizzate in modo da possedere i necessari requisiti di idoneita' statica. Analoga cura dovra' essere posta nella progettazione e nella realizzazione a regola d'arte degli impianti elettrici. In particolare questi ultimi non devono costituire causa primaria di incendio; non devono privilegiare la propagazione degli incendi; devono essere suddivisi in modo che un eventuale guasto non provochi la messa fuori servizio dell'intero sistema e devono disporre di apparecchi di disalimentazione ubicati in zone "protette " e facilmente accessibili dagli operatori preposti all'emergenza.

L'area di raduno deve essere servita almeno da:

- un idoneo impianto di luce di emergenza che illumini in caso di necessita' l'intera area, i percorsi di esodo ed i varchi;

- un congruo numero di estintori di appropriata capacita' estinguente uniformemente posizionati su tutta l'area e obbligatoriamente nelle zone a rischio specifico ed in prossimita' degli accessi.

Segnaletica di sicurezza che indichi quanto meno:

- la parte delle uscite di sicurezza;

- i percorsi per il raggiungimento dei varchi;

- l'ubicazione dei mezzi fissi e portatili di estinzione incendi;

- la planimetria del luogo con la specifica delle vie di esodo e delle dotazioni di sicurezza;

- ogni situazione di rischio specifico (elettrico, strutturale, tecnologico, ecc.).

I divieti che si devono osservare sono:

- il divieto di fumo;

- l'accumulo eccessivo di rifiuti, carte ed altri materiali in contenitori, specialmente quando quest'ultimi sono posti . nel . percorsi . d'esodo e nei varchi. I rifiuti rimossi devono essere depositati in aree isolate e sicure;

- la tenuta di materiali che possono prendere fuoco nelle vicinanze delle sorgenti di calore (gruppetti elettrogeni, fari di illuminazione, cucine da campo, ecc.);

- la chiusura a chiave dei vani che fanno parte del sistema delle vie di fuga;

- la collocazione di materiali decorativi e pubblicitari nelle posizioni che rendono poco visibile la segnaletica di sicurezza e l'illuminazione di emergenza.

Ed infine, evitare l'utilizzo di aree che per caratteristiche plano volumetriche, per ubicazione e per inadeguatezza tecnofunzionale non sono idonee allo svolgimento di raduni con un numero elevato di frequentatori.

Vacanze sicure
Prima di lasciare la residenza abituale

Verificare con molto anticipo l'impianto di allarme anti intrusione Un lungo periodo di inattività potrebbe averlo danneggiato, specialmente le batterie "tampone" ... facendo scattare l'allarme poco tempo dopo la partenza.

Disalimentare, chiudendo l'apposito rubinetto di adduzione del gas, la caldaietta murale per la produzione di acqua calda.

Disattivare, tramite l'apposito interruttore, lo scaldabagno elettrico.

Intercettare il flusso del gas alla cucina operando la chiusura della valvola del contatore generale oltre a chiudere il rubinetto posto nelle vicinanze dell'elettrodomestico.

Ricordarsi che disinserendo l'energia elettrica dei quadri generali di casa il frigorifero ed il surgelatore rimangono disalimentati. Svuotarli e tenete aperti gli sportelli. Si eviteranno così spiacevoli sorprese al ritorno.

Se non è possibile disalimentare l'intera rete elettrica di casa, porre cura a disconnettere l'energia elettrica di ogni elettrodomestico (televisore, video registratore, forno elettrico, orologi digitali, hifi ecc.).

Chiudere la valvola principiale di adduzione dell'acqua e prima di utilizzare l'acqua per la cottura o per bere farla scorrere almeno 15 minuti.

Allontanare dalla casa ogni elemento che può essere causa di ignizione e di propagazione di incendio (alcool, bombole di gas, fiammiferi, ecc.).

Lasciare al vicino più fidato un recapito estivo, anche telefonico, per poter essere sempre rintracciabili all'evenienza; portare con sé almeno due chiavi di accesso alla abitazione, tenendole in luoghi diversi per tutta la villeggiatura. Si eviteranno così costose riparazioni in caso di smarrimento.

Fare in modo che le vacanze non diventino un grosso sacrifico e sofferenza per gli animali domestici.

In stazione

E' proibito fumare ad esclusione delle aree appositamente a cio' destinate.

In caso di un principio d'incendio segnalare l'evento alle persone preposte e seguire le disposizioni che vengono impartite dalle stesse. In caso di evacuazione della stazione è vietato utilizzare gli ascensori; ma è corretto seguire i percorsi segnalati ordinatamente e con calma senza creare allarmismi e confusione. In caso che il percorso di esodo fosse impedito da fiamme e/o fumo, dirigersi verso un percorso alternativo di deflusso. In ogni caso non sostare in zone esterne di accesso alla stazione: si renderebbe problematico l'intervento delle squadre di soccorso.

In caso di presenza di grossi quantitativi di fumo mantenersi bassi e camminare carponi proteggendosi le vie respiratorie con un fazzoletto, se è possibile, bagnato.

Aiutare le persone in difficoltà e segnalare la loro presenza al personale addetto delle ferrovie.

Qualsiasi segnalazione in merito ad un incendio od altra calamita' che comporti presenza di fumo, fiamme, odore di sostanze che bruciano, odore di gas, ecc., deve essere immediatamente comunicata al presidio, precisando con chiarezza le proprie generalita', l'esatta ubicazione ove è presente il pericolo, la natura dell'emergenza, l'eventuale presenza di infortunati e qualunque altra informazione richiesta dall'operatore.

E' prudente sostare, in attesa dell'arrivo del treno, distanti dal bordo delle banchine, riponendo i bagagli in modo da non ostacolare i flussi pedonali ed i veicoli di servizio (posta, P.S., servizi di comfort, ecc.).

E' pericoloso scendere o salire sul treno quando questo e' in moto, anche se a bassa velocita'.

In treno

Si ricorda che e' consentito fumare solamente nei compartimenti abilitati a tale scopo e comunque fare attenzione a spegnere la sigaretta. E' molto pericoloso gettare le "cicche" dai finestrini in quanto possono costituire inneschi di incendi.

Non trasportare nel bagaglio sostanze infiammabili ed esplodenti.

Ogni carrozza e' dotata di almeno due estintori alle estremità della stessa; un immediato loro utilizzo può spegnere un. principio d'incendio e scongiurare eventi più gravi . . In caso di un principio di incendio, allontanarsi subito da questo, avendo cura di avvertire i viaggiatori prossimi al luogo dell'evento, e ponendo attenzione di chiudere le porte di comunicazione al fine di rendere più difficile la propagazione dell'incendio. Avvertire il personale addetto delle ferrovie. Ricordarsi che in caso di impedimento all'evacuazione, in via generale, gli spazi destinati ai bagni costituiscono gli ambienti più sicuri, per il limitato carico da incendio e per la presenza di acqua. Si fa presente che una porta bagnata con acqua aumenta normalmente la propria capacità di resistenza al fuoco di circa trenta minuti.

Se il convoglio passa attraverso zone interessate da un incendio evitare di esporsi dal finestrino per curiosare: potreste mettere in pericolo la vostra incolumità e quella degli altri viaggiatori. In tali casi assicurarsi che i finestrini siano ben chiusi al fine di evitare che faville e fumi possano entrare all'interno del treno.

Non manomettere o spostare i dispositivi di sicurezza predisposti per l'intervento di emergenza: possono essere determinanti per l'incolumità dei viaggiatori.

In caso di principio d'incendio, che interessa un convoglio all'interno di una galleria, attendere le disposizioni del personale delle ferrovie. In presenza di grossi quantitativi di fumi l'esodo dovrà avvenire in direzione opposta alla propagazione dei fumi stessi, impegnando il tratto di galleria prossimo al convoglio, in modo da evitare il pericolo di essere investiti dal passaggio di un treno che marcia in direzione opposta.

Aiutare le persone in difficoltà e segnalare la loro presenza al personale addetto delle ferrovie.

In macchina e all'aperto

Prima di intraprendere un lungo viaggio sottoporre la vettura ad una accurata verifica manutentiva.

Controllare lo stato di mantenimento della ruota di scorta, della cassetta di medicazione, dell'estintore di bordo e dei dispositivi di sicurezza (cintura, airbag, fune di traino, lampada di segnalazione, triangolo di sosta di emergenza, truss di attrezzi, lampadine, fusibili, ecc.).

E' prudente far effettuare un accurato lavaggio al vano motore per rimuovere i depositi oleosi combustibili depositatisi sugli organi meccanici.

Inoltre:

a) non accodarsi ad altre autovetture ferme in strada a causa di incendio (è preferibile invertire il senso di marcia e sostare in luogo sicuro in attesa del ripristino della circolazione);

b) non trattenersi all'aperto in zone sottovento all'incendio;

c) non sostare in luoghi sopraelevati rispetto alla zona dell'incendio;

d) evitare i luoghi boschivi e le zone ricoperte di macchia mediterranea o di sterpi con una sola strada di accesso; decelerare e mantenersi a distanza dalle altre vetture nei tratti di strada invasi da fumosità e/o nebbie da incendio; in queste circostanze i finestrini e l'impianto di ventilazione/climatizzazione devono essere chiusi;

e) decelerare e mantenersi a distanza dalle altre vetture nei tratti di strada invasi da fumosità e/o nebbie da incendio, in queste circostanze i finestrini e l'impianto di ventilazione/climatizzazione devono essere chiusi;

f) se il luogo in cui ci si trova è minacciato da incendio, non abbandonare la propria abitazione o la spiaggia se non si ha assoluta certezza della via di fuga.


In caso d'incendi senza vie di fuga sicure da fruire:
Al mare (campeggi, motels, residences)

Raggrupparsi sull'arenile, dopo aver spostato le autovetture dai luoghi di sosta prossimi alla vegetazione; evitare di prendere il largo con le proprie imbarcazioni.

Predisporsi all'arrivo del fumo e del fuoco attendendo immersi nell'acqua bassa e respirando con l'ausilio di un qualsiasi indumento bagnato.

Ai monti (rurali. centri turistici. ecc.)

Chiudere porte e finestre e sigillare eventuali fessure con stracci e carta bagnati (la muratura esterna ed il legno degli infissi sono ottimi isolanti).

Non lasciare all'aperto bombole di gas o recipienti contenenti liquidi infiammabili.

Predisporsi all'eventuale passaggio del fuoco raggruppandosi nella stanza più interna ed avere cura di munirsi di recipienti pieni di acqua e di panni bagnati.

Se l'ambiente rende difficoltosa la respirazione, aspirare aria a livello del pavimento tramite un panno umido.

Infine:

- evitare gli spostamenti non necessari nelle ore piu' calde;

- non gettare cerini e cicche di sigarette dal finestrino della vettura;

- non accendere fuochi all'aperto se non in aree completamente diserbate, e porre massima cura nello spegnimento delle braci residue, ricordandosi il divieto di accensione di qualsiasi fuoco a distanza minore di 200 metri dai boschi;

- mantenere puliti da erbacce e sterpi i muri di confine delle proprietà;

- munirsi di piccole scorte idriche per un pronto diretto intervento nel caso di principio di incendio;

- non lasciare nei luoghi di svago materiali ed oggetti che possono innescare gli incendi (bombolette gas, spray, plastiche, buste, ecc.);

quando si è ospiti di una struttura che non si conosce, verificare le vie di fuga esistenti e le misure di sicurezza previste fornite dal titolare dell'attività in caso di emergenza;

qualora si verifichino situazioni di emergenza, non ostruire l'accesso alla struttura interessata dall'evento ed ai mezzi di soccorso che devono intervenire.

... IN CASO DI PERTURBAZIONI METEOROLOGICHE ESTIVE PARTICOLARMENTE INTENSE ...

In casa:

- è prudente sostare in ambienti confinati, lontano da finestre, evitando di portarsi all'esterno per recuperare oggetti o materiali;

- spegnere ogni apparecchiatura elettrica (TV, hifi scaldabagno, ecc.);

in previsione che masse d'acqua possano invadere l'abitazione, portarsi nelle zone alte, dopo aver disattivato l'impianto elettrico.

In macchina:

- ridurre cautelativamente la velocità per non subire gli effetti di aquaplaning, o, ancor meglio, fermarsi in area sicura senza spegnere il motore, accendendo le luci di posizione e di emergenza (pulsanti);

- non tentare di guadare acque ruscellanti in direzione perpendicolare al flusso e comunque non portarsi entro di questo;

- non sostare mai nei sotto passi e nelle aree stradali depresse.

In camper e/o roulotte:

- è preferibile sostare in vicinanza di arbusti, macchia mediterranea ed alberi a fusto piccolo, evitando la sosta sotto od in prossimità di grossi alberi, specialmente se isolati;

- posizionare il camper in modo che all'occorrenza la sua direzione di marcia sia concorde con quella di esodo specialmente in sosta nelle vicinanze del mare che, all'improvviso, può ingrossarsi e generare un pericoloso moto ondoso di trascinamento.

In montagna od in collina:

- non sostare nei pendii, nei terrazzamenti a mezza costa, e tanto meno in corrispondenza dei colatori naturali (facilmente individuabili per l'assenza di vegetazione e per la permanenza di masse litoidi sparse ed instabili);

- in presenza di grosse masse d'acqua fluenti non porsi mai nella posizione perpendicolare al flusso;

- se si è in movimento usare sempre una marcia lenta e potente.

Eventi incidentali

In questi casi ed in altri simili in cui l'evento interessa direttamente aree esterne da quelle in cui ci si trova, deve sempre essere attuata la procedura di "non evacuazione".

I comportamenti da tenere sono i seguenti:

- non abbandonare l'ambiente in cui ci si trova e non affacciarsi alle finestre per curiosare;

- spostarsi dalle zone del locale allineate con finestre esterne e con porte o che siano sottostanti ad oggetti sospesi (lampadari, quadri, altoparlanti, ecc.) e concentrarsi in zone piu' sicure (ad esempio tra la parete delimitata da due finestre o sulla parete del locale opposta a quella esterna);

- mantenere la calma e non condizionare i comportamenti altrui con isterismi ed urla;

- rincuorare ed assistere i presenti in evidente stato di maggior agitazione;

- attendere le ulteriori istruzioni che verranno fornite dagli addetti alla gestione della emergenza, qualora si sia in ambiente di lavoro o di svago.

MINACCIA ARMATA E PRESENZA FOLLE

La procedura di "non evacuazione" deve essere prevista anche in questi casi. In particolare:

- non abbandonare i posti di lavoro o i luoghi in cui cio' avviene e non affacciarsi alle porte del locale per curiosare all'esterno;

- restare ciascuno al proprio posto e con la testa china se la minaccia e' diretta;

- non concentrarsi per non offrire maggiore superficie ad azioni di offesa fisica;

- non contrastare con i propri comportamenti le azioni compiute dall'attentatore/folle;

- mantenere la calma ed il controllo delle proprie azioni per offese ricevute e non deridere i comportamenti squilibrati del folle;

- qualsiasi azione e/o movimento compiuto devono essere eseguiti con naturalezza e con calma (nessuna azione che possa apparire furtiva nessun movimento che possa apparire una fuga o una reazione di difesa);

- se la minaccia non e' diretta e si e' certi delle azioni attive di contrasto delle Forze di Polizia, porsi seduti o distesi a terra ed attendere ulteriori istruzioni dai soggetti responsabili.

Infortuni e primo soccorso

Durante l'ordinaria attività lavorativa o di svago ed anche in occasione di un generico evento sinistroso può accadere che qualcuno possa restare vittima di infortunio o subire un malore momentaneo. In attesa di un soccorso qualificato medico (ambulanza, Pronto Soccorso ospedaliero), le persone opportunamente addestrate presenti possono prestare un primo soccorso ed assistenza all'infortunato usando materiali e mezzi disponibili al momento dell'incidente.

In caso di folgorazioni:

Dapprima interrompere la corrente; qualora ciò non sia possibile, distaccare il malcapitato dalla sorgente elettrica utilizzando un corpo non conduttore (legno per esempio). Praticare immediatamente la rianimazione corporea agendo sul torace.

In caso di ferite profonde con emorragia esterna:

Pulire subito la ferita, tamponare il flusso con bende e ridurre l'afflusso sanguigno con una contenuta fasciatura della zona ferita.

Per distorsioni, strappi e lussazioni:

Applicare una fasciatura rigida ma non stringente. Lasciare l'infortunato nella posizione di minor dolore ed attendere l'arrivo del soccorso esterno.

In caso di svenimenti:

Non tentare di sollevare l'infortunato; è preferibile distenderlo tenendo le gambe sollevate rispetto alla posizione della testa. Per svenimenti in posizione seduta piegare la testa fra le ginocchia. Non soffocare l'infortunato con la presenza di più persone, e ventilare.

In caso di convulsioni:

Tenere l'infortunato in posizione orizzontale con la testa girata su un fianco per evitare vomiti e probabili soffocamenti Chiamare subito un soccorso esterno.

In caso di inalazione di fumi:

Senza mettere a repentaglio la propria incolumità, mettere in salvo l'infortunato allontanandolo dall'ambiente contaminato dai fumi (spesso tossici). Se l'infortunato è incosciente ma respira, disporlo in posizione laterale di sicurezza (fig. 1). Se respira con difficoltà o non respira, praticare la respirazione artificiale.

Posizione sicurezza

Se l'infortunato è lievemente ustionato (1' grado) applicare la pomata disponibile nella cassetta di pronto intervento e coprire la zona con un panno pulito ed umido.

In caso di grandi ustioni (2° e 3° grado):

Raffreddare le parti con acqua fredda. Non tentare di rimuovere lembi di tessuto bruciati ed attaccati alla pelle. Sfilare delicatamente anelli, braccialetti, cinture, orologi o abiti intorno alla parte ustionata prima che inizi a gonfiare. Evitare di applicare sostanze oleose e grasse, ma ricoverare l'infortunato in Centri specializzati; per scottature ed ustioni leggere, applicare i medicamenti disponibili nella cassetta di pronto soccorso.

In caso di ferimenti alla testa:

Se l'incidente è accompagnato anche da perdita di conoscenza e/o sbandamenti e sonnolenza si può ipotizzare anche un trauma cranico. In questi casi non cercare di sollevare l'infortunato, né dargli da bere, ma chiamare subito il Soccorso Sanitario Pubblico.

In caso di lesioni da schiacciamento:

Arrestare ogni eventuale emorragia e trattare tutte le ferite con i medicamenti disponibili nella cassetta di pronto soccorso. Se l'arto può essere liberato subito rimuovere il peso che lo comprime; qualora l'arto dovesse rimanere schiacciato per più di 30 minuti, attendere il soccorso medico prima di estrarlo o, per estrema necessità, apporre un laccio tra la parte schiacciata e la radice dell'arto prima della rimozione del peso che lo comprime. Quando possibile, le lesioni da schiacciamento devono essere lasciate scoperte. Se l'infortunato perde conoscenza ma respira, va messo in posizione laterale di sicurezza; se si arrestano il battito cardiaco e la respirazione, praticare immediatamente la rianimazione. Riferire sempre al personale del soccorso medico la durata dello schiacciamento.

Trasporto di persona disabile o incapace di mobilita' propria nei casi in cui si deve attuare una procedura di evacuazione

In caso di evacuazione e se nell'ambiente da abbandonare è presente una persona disabile o che momentaneamente (per panico, svenimento, ecc.) non sia in grado di muoversi, si può tentare un trasporto improvvisato con uno o piú soccorritori e con diversi metodi:

Metodo stampella umana

E' utilizzato per reggere un infortunato cosciente capace di camminare se assistito. Questo metodo non può essere usato in caso di impedimenti degli arti inferiori dell'infortunato.

Posizione trasporto

La figura 2 mostra la posizione da assumere per effettuare il trasporto. Il soccorritore si deve disporre sul lato leso dell'infortunato.

Metodo della slitta

Consiste nel trascinare l'infortunato sul suolo senza sollevarlo. Il trasporto avviene come visualizzato nella figura 3 e 4.

Posizione trasporto

Metodo del pompiere

Si ricorre a questo metodo quando il soccorritore vuole mantenersi sempre disponibile almeno una mano per compiere altre operazioni durante l'evacuazione (esempio: aprire chiudere una porta, trasportare altri oggetti). Aiutare l'infortunato ad alzarsi. Se è incapace di alzarsi, mettersi in piedi davanti alla testa e sollevare l'infortunato utilizzando le braccia intorno o alle ascelle di quest'ultimo.

Afferrare il polso dell'infortunato con la, mano dello stesso lato e caricare sulla propria spalla il corpo dell'infortunato a livello della zona addominale. Mettere l'altro braccio tra o intorno alle gambe del trasportato. La sequenza è mostrata qui sotto.

Posizione trasporto

Metodo del seggiolino

La figura visualizza chiaramente il metodo.

Posizione trasporto

Metodo della sedia

Le figure visualizzano chiaramente il metodo.

Posizione trasporto

Posizione trasporto

Terremoto

Durante le scosse restare in casa, ripararsi sotto un solido tavolo, sotto il letto, il vano di una porta o gli architravi interni della struttura di cemento armato. Aprire la porta per evitarne il blocco, allontanarsi dai vetri, spegnere le stufe ed i caminetti. Chiudere il gas e staccare l'energia elettrica. Non usare l'ascensore o il montacarichi. Usare il telefono il meno possibile per lasciare le linee libere per i soccorritori e mettersi in ascolto delle notizie impartite dalla radio. Mantenersi lontano da argini, ponti, dighe, spiagge e dagli edifici, in quanto potrebbero staccarsi dei materiali dai cornicioni o dai muri; tenersi il piu' possibile in luoghi aperti e fare molta attenzione alle linee elettriche.

Mai rifugiarsi in cantine, sottopassaggi o nella metropolitana: le uscite potrebbero essere bloccate. Non usare l'auto; se siete in auto evitare di percorrere ponti o gallerie.

Tenere uno o piu' estintori a disposizione. Tenere una radio funzionante insieme a delle pile di scorta.

I danni variano notevolmente in funzione della distanza dall'epicentro, della natura del terreno e del tipo di materiali usati nella costruzione nella costruzione degli edifici.

Per la valutazione dei danni sono state introdotte delle scale:


SCALA MERCALLI
LIVELLO EFFETTO
0 Strumentale Sisma molto lieve non percepito dalle persone.
2 Leggerissima Percepito dalle persone in riposo nei piani superiori delle case o solo nelle immediate vicinanze.
3 Leggera Percepito nelle case con oscillazioni di oggetti appesi vibranti simili al passaggio di autocarri leggeri.
4 Mediocre Oscillazioni di oggetti appesi, movimento di porte o finestre, tintinnio di vetri, vibrazioni di vasellame.
5 Forte Spostamento o rovesciamento di piccoli oggetti instabili, movimento di imposte e quadri, sveglia di persone dormenti, fermata, avviamento, cambiamento del passo di orologio a pendolo.
6 Molto Forte Rottura di vetri, piatti, vetrerie , caduta dagli scaffali di libri ed oggetti, spostamento di mobili, barcollare di persone in moto,screpolature di intonaci deboli. Sisma distruttivo di area > 20 Km .
7 Fortissima Tremolio di oggetti sospesi, difficile stare in piedi, rotture di mobili. Danni alle murature, rotture di comignoli deboli situati sui tetti. Caduta di intonaci, mattoni, pietre, tegole e cornicioni. Formazione di onde sugli specchi d'acqua. Piccoli smottamenti e scavernamenti in depositi di sabbia e ghiaia. Forte suono di campane. Risentito dai guidatori di automezzi.
8 Rovinosa Danni a murature, crolli parziali. Caduta di stuccghi e di alcune pareti in muratura. Rotazione e caduta di camini, monumenti, torri, serbatoi elevati. Risentito nella guida di automezzi, rottura di rami di alberi, variazioni di portata o temperatura di sorgenti o pozzi. Crepacci nel terreno e sui pendii ripidi.
10 Distruttrice Distruzioni di gran parte delle murature e delle strutture in legname con le relative fondazioni. Distrugge di un alcune robuste strutture in legame e e di ponti, gravi danni a dighe, briglie, argini grandi frane. Traslazione orizzontale di sabbie e argille sulle spiagge e su regioni piane. Rotaie debolmente deviate.
11 Catastrofica Rotaie fortemente deviate, tubazioni sotterranee completamente fuori servizio.
12 Ultracatastrofica Distruzione pressoche' totale. Spostamento di grandi masse rocciose. Linee di riferimento deformate, oggetti lanciati in aria.

SCALA RICHTER
LIVELLO CARATTERISTICHE
0 Sisma molto lieve.
2-3 Scossa avvertita solo nelle immediate vicinanze.
4-5 Puo' causare danni localmente.
5 L'energia sprigionata e' pari a quella della bomba atomica lanciata su Hiroshima, nel 1945.
6 Sistema distruttivo in un area ristretta di 10 Km di raggio.
7 Sistema distruttivo in un area di oltre 30 Km di raggio.
7-8 Grande terremoto distruttivo: magnitudo del terremoto di San Francisco del 1906.
8.4 Vicino al massimo noto: energia sprigionata dalle scosse 2X10^25 Erg.
8.6 Massimo valore di magnitudo noto, osservato tra il 1900e il 1950; l'energia prodotta dal sisma e' tre milioni di volte superiore a quella della prima bomba atomica lanciata su Hiroshima, nel 1945.